HP Sprocket – piccola stampante per grande creatività

La prima campagna per cui son stata selezionata da “The Insiders” è quella delle stampanti HP, precisamente per l’attesissima HP sprocket, più nota come stampante tascabile per cellulare.

Il modello che ho ricevuto è in nero. So che esiste anche bianco e forse mi sarebbe piaciuto di più in pendant con il mio cellulare bianco, ma queste son sottigliezze che riguardano più i miei gusti personali. Il suo peso è di circa 180 grammi che ritengo relativamente leggero, insomma stiamo parlando sempre di una stampante! quando la si tiene in borsa non arreca particolare disturbo. Posso affermare che effettivamente è abbastanza piccola, si lascia tenere in mano pure da me, che ho delle manine piccole piccole.
Passiamo invece all’uso.

La stampa delle foto è discreta, questo però non lo attribuisco alla stampante in sè, quanto alle caratteristiche delle foto: poniamo di voler stampare una fotografia, fatta con reflex e importata nel cellulare oppure scattata direttamente dalla fotocamera del cellulare, per quanto la suddetta foto possa essere bellissima, meravigliosa e strabiliante nello schermo del nostro telefono, se è una foto con piccoli dettagli, come ad esempio la foto di un paesaggio con tanti piccoli palazzi lontani, non verrà mai stampata nella stessa qualità di una foto in cui il soggetto è in primo piano come può esserlo un ritratto.
Quindi aspettiamoci comunque un buonissimo risultato, ma facciamo attenzione a ciò che vogliamo stampare. I colori tuttavia, risultano piuttosto fedeli agli originali.

Vorrei fare una considerazione, avendo anche una polaroid (fuji mini 8) che produce anch’essa instantanee su foglietti piccolini, posso dire in tutta onestà che la polaroid produce foto più definite, ma è anche vero che è molto più difficile ottenere un bello scatto con una polaroid e inoltre non vi è modo di modificarlo come con un dispositivo digitale. La stampante, invece, come a questo punto è intuibile, ti permette la stampa di foto che hai fatto in tutta sicurezza! Altra considerazione è che i foglietti della stampante sono 2×3″ …proprio piccoli.

Nel corso di questi giorni ho stampato alcune fotografie di cui vado un po’ orgogliosa e che desideravo tenere con me in cartaceo, alcune le ho fatte per metterle in piccole cornicette in plastica e in parte le ho regalate ad alcuni familiari come foto ricordo. Poi ho stampato anche alcuni disegni di Pascal Campion che ho pensato di raccogliere e disporle su un filo con delle mollettine di legno, a scopo decorativo nella mia camera.
Sono stampe simpatiche e davvero ci si può sbizzarrire con la creatività, dalle idee regalo ad elementi di decorazione, da bigliettini da visita a semplici foto dei nostri cari, dai calendari alle cartoline etc.
L’applicazione che ospita tutte le impostazioni di stampa, non si fa mancare nulla, c’è infatti la possibilità di inserire cornici, adesivi, scritte e poi non è detto che si debbano stampare: ho creato un bigliettino d’augurio per Pasqua riempendo il prato di fronte casa di adesivi con coniglietti e uova, proprio come una quattordicenne. E’ emerso il mio lato da teenager per intenderci e ho inoltrato agli amici il bigliettino pasquale attirandomi qualche smorfia ironica di insofferenza (in realtà è stato gradito, anche tra i più sostenuti per le smancerie).

Allegati alla Sprocket c’erano 3 pacchetti da 10 foglietti, finiti quelli ne ho ordinati altri. Questi foglietti non sono tra le cose più economiche, facendo due conti si scopre che un foglietto viene circa 50 cent, ma del resto la carta lucida da quando ho memoria ha sempre avuto un suo costo! Non è che mi dispiaccia troppo, perchè mi fa ritornare ai tempi delle macchine fotografiche con la pellicola, quando prima di scattare ci pensavi 10 volte. In questo caso la foto ce l’hai già, ma prima di stamparla ci pensi bene, sull’uso che vorresti farne e il valore che può avere per te 😉 ma qui sembra si sfoci in un ambito pseudofilosofico!
La stampante va ricaricata regolarmente: si scarica dopo aver stampato una decina di foglietti, anche se probabilmente dipende per quanto tempo la si lascia con il bluetooth acceso.
Nonostante il meccanismo di stampa abbia un che di esoterico, non vi sono cartucce da comprare, guadagno che compensa il prezzo dei foglietti!! Quindi evitiamo di tenere una botta d’inchiostro nella borsa! La stampa dura davvero pochi secondi e non ci son tempi lunghi dove tenere al buio la carta o lasciare “asciugare” nulla.
In realtà penso che il colore sia contenuto nella cartuccia che venga impressionata a questo punto da semplici impulsi elettrici istruiti da un qualche codice di mappaggio della fotografia…ma questa è solo una mia teoria.

Per me è davvero un articolo utile e divertente e la consiglio a chi ha una certa passione per la fotografia amatoriale. Il prezzo della stampante ad oggi sarebbe 149 €, quindi non economica ma a quel punto diventa un bell’affare solo se si è certi di usarla.
Io l’ho ricevuta pagandola metà del suo prezzo di mercato come “cauzione”.
Ho deciso di tenerla, per me è promossa!

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Schiavi di se stessi…in coppia

psot
“You want to know why a girl acts crazy? Look at the guy she’s dating, then you’ll really see some crazy” Mike Tyson – How I met your mother

Niente di più falso, a mio avviso.
Una cosa che non comprendo di questa società, è il continuo attribuire il comportamento di una persona al proprio partner come se ne fosse fortemente condizionato, quando fino a prova contraria quel partner tanto “sbagliato” è frutto di una scelta.
Se ci si innamora di una persona è perchè quelle caratteristiche che poi credi di odiare tanto, in realtà ti tengono incollata a lei.
La solita tiritera: perchè le/gli piacciono gli/le stronzi/e? Una frase che può essere intesa come “gli piacciono le persone che purtroppo sono stronze” o “gli piacciono le persone che hanno la caratteristiche di essere stronze”. Ovviamente il secondo significato è quello che contiene la spiegazione.
Perchè non si ha amor proprio, perchè si pensa che la fatica sia più soddisfacente, che le storie drammatiche siano linfa vitale e volenti o nolenti quelle persone hanno bisogno di diventare isteriche per un nonnulla e dar brio ad una vita altrimenti vana. In passato è stata un’autocritica che mi ha resa più consapevole.
Molto più appropriata, è la seguente citazione: “Accettiamo l’amore che pensiamo di meritare” Professor Anderson – Noi siamo infinito
Potrei parlare di una mia relazione passata con un uomo dalla personalità narcisistica e fortemente manipolatore (ma ancora non mi sento pronta, son passati anni, ma mi evoca brutti ricordi), potrei parlare della relazione con un ragazzo vittimista, ove la sottoscritta passò per “la cattiva di turno”, oppure più brevemente del fatto che ogni errore di gioventù ha avuto un suo perché e che le cose non accadono mai per caso.
Non sono le persone “matte” che si avvicinano a te, ma tu che permetti a loro di farlo, di essere notate in quel determinato momento e a tua volta delle lenti che indossi e ti permettono di vedere chi, con le sue lenti, nota te. Poiché non possiamo controllare da chi essere notati, controlliamo chi notare noi. Direi che è il primo passo.
E no, ancora non è il momento di parlare delle mie relazioni passate.
Non sono sicura di volerlo fare, se da una parte è utile per capire come funzionano i meccanismi di certe relazioni tossiche, dall’altra è pur sempre qualcosa che mi crea un po’ di inquietudine, talvolta paura.
Purtroppo e per fortuna la strizzacervelli ha raggiunto l’equilibrio (e anche trovato l’amore 😉 ) anche se qualche fragilità è rimasta.

Sono un’ambasciatrice e passo parola.

Lo so, lo so, non scrivo mai molto, sono una persona molto impegnata, si sa.
Ma quando faccio le promesse le mantengo. E io ho preso un impegno specifico, un po’ particolare questa volta. L’impegno comporta oneri ed onori, se ho la fortuna di essere scelta, per le mie caratteristiche, le mie abitudini, i miei interessi per provare una cosa, dall’altra parte fornisco un gran contributo facendone una bella recensione esauriente. Le persone che come me vorrebbero avere più consapevolezza dei loro acquisti, sicuramente saranno ben liete di trovare un punto di riferimento che dice veramente cosa ne pensa. Mi ritengo imparziale e affidabile e chi mi conosce lo conferma.
Sto parlando della mia iscrizione a The insiders.
Ora sono ufficialmente un’insider , già dedicavo una sezione del mio blog proprio alle recensioni, adesso specificherò anche quando si tratta di questo meraviglioso network che funziona proprio grazie al passaparola.
Partecipando ad una campagna proposta da “The Insiders”, riceverò un prodotto gratuitamente o ad un prezzo più basso di quello di mercato, lo testerò per un arco di tempo e fornirò la mia recensione.
In ogni mio post, mi impegno a specificare come ho ottenuto il prodotto, per correttezza nei confronti del lettore (potenziale acquirente) e nei confronti del network stesso che mi permette di vivere quest’esperienza.
Ci vediamo presto, con il primo prodotto, per cui sono stata selezionata. Non faccio anticipazioni, ormai manca poco!

Per chi fosse interessato: The Insiders:
chi sono?
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